Gentoo - un motivo su tutti per sceglierla

Vengo a sapere leggendo un interessante articolo su mondolinux di una polemica aperta dall’editore di Distrowatch verso l’utenza Gentoo. In parole povere il buon editore chiede a quelli che su distrowatch difendono la distribuzione in oggetto di mettere nero su bianco tutti i pregi che secondo loro la rendono la miglior distribuzione che c’e’.

Non entriamo in merito al cliche’ di quale possa essere la migliore distribuzione che non e’ inerente all’argomento e sicuramente merita un approfondimento tale da guadagnarsi un proprio articolo scritto solo su di esso. Premettendo che la migliore distribuzione non esiste ma e’ solo un concetto astratto di cosa ci possa maggioramente piacere e di cosa possa soddisfare le nostre esigenze. Come in tutte le scelte il risultato e’ un mix tra criticita’ e soggettivita’.

Ma torniamo a noi parlando esclusivamente di Gentoo. I pregi che potete leggere anche nell’articolo di mondolinux sono i piu’ evidenti. Andiamo a commentarli uno a uno e poi spariamo la nostra cartuccia (il titolo “un motivo su tutti per sceglierla” mica e’ solo per bellezza, il motivo su tutti c’e’ davvero!):

- Grande livello di controllo con l’utilizzo  di un normale editor di testo normale per modificare i file di configurazione.

In verita’ questo grande pregio non l’ho capito molto. Vuol dire che su qualunque altra distribuzione i file di configurazione non possono essere modificati con editor di testo? Diciamo piuttosto che molte distribuzioni incorporano programmi per poter cambiare i settaggi del sistema in modalita’ grafica.

Il Team Gentoo invece ha scelto di utilizzare il proprio tempo per fare altro visto che il modo per configurare tutto il sistema c’e’ gia’ ed e’ la buona shell. Diciamo che la vedo piu’ una scelta diversa, non questo grande vantaggio. Il livello di controllo sui file di configurazione alla fine e’ uguale per tutte le distribuzioni.

- Granularità possibilità di ottimizzazione, attraverso flag USE, più versioni disponibili di molti pacchetti, scegliendo il proprio CFLAGS, e così via

Questo e’ un vantaggio vero e proprio. Il fatto che ogni programma venga compilato con le flag USE che io posso decidere mi permette di aggiungere allo stesso cio’ che voglio o di togliere cio’ che non mi serve. In questa maniera non ho solo un sistema perfettamente tarato su di me, ma proprio programma per programma.

Per non parlare che il pacchetto viene compilato con le mia CFLAGS (quindi per il mio tipo di processore) ma questo non e’ un vantaggio cosi’ grande visto che potebbe spostare forse mezzo secondo a discapito di ore passate a compilare.

- Grande documentazione disponibile, sia ufficiale che generato dalla comunità

La documentazione ufficiale e’ una roccia, non sbaglia un colpo ed e’ molto ma molto aggiornata (per quanto possibile naturalmente). La guida all’installazione e’ una guida passo passo che si puo’ davvero seguire bendandosi gli occhi senza alcun timore.

La forza invece della comunita’ e’ che nonostante i numeri siano molto piu’ piccoli non c’e’ mai stata una frammentazione evidente con l’apertura di 1001 forum su gentoo, ma il grosso e’ sempre stato legato al forum ufficiale e questo aumenta la possibilita’ di trovare cio’ che serve o di risolvere il proprio problema.

- Una buona esperienza di apprendimento: il metodo manuale di installazione e configurazione offre maggiori opportunità per conoscere come funziona il sistema

Non c’e’ molto da dire, il punto si commenta da solo ed e’ chiaro. Finche’ si vedranno barre correre da sinistra verso destra raggiungendo il 100% sicuramente non si ha modo di capire come funzionano le basi del sistema. Evidente.

- Continui aggiornamenti

Questo e’ un vantaggio? Come sopra non lo capisco. Tutte le distribuzioni vengono aggiornate e cosi’ succede per con Gentoo. A me sembra una cosa molto normale.

- Ottimo modo di gestire le dipendenze, perché tutto è compilato dai sorgenti

Di conseguenza al fatto che compilando da sorgenti posso scegliere cosa installare o meno di programma in programma e’ chiaro come le dipendenze cambino di volta in volta.

- Elevato numero di pacchetti disponibili.

Indubbiamente la lista dei pacchetti disponibile e’ davvero ampia ed il fatto che i pacchetti non siano i programmi in se ma solo le istruzioni che il nostro sistema deve seguire per scaricare - configurare - installare il componente da noi scelto permette ai dev di inserire anche le istruzioni per alcuni programmi proprietari come cedega per citare il primo che mi viene in mente. Il numero si fa quindi davvero interessante.

- Grande comunità di persone.

Vero si e no, i numeri non sono obiettabili e ci sono molte distribuzioni piu’ usate e quindi con comunita’ piu’ sviluppate. La differenza come scritto sopra e’ dovuta al rimanere uniti ed a non disperdersi su 100.000 forum. Piu’ un’impressione che un vero dato di fatto, pero’ e’ innegabile che la gente che sviluppa - aiuta - scrive - lavora su Gentoo e’ tanta e questo aiuta.

Manca l’aspetto fondamentale, il motivo su tutti per sceglierla. Il motivo e’ che e’ una META-DISTRIBUZIONE. Questo vuol dire che e’ versionless: non esistono versioni di Gentoo una volta installata, non c’e’ piu’ bisogno di installare la versione nuova perche’ il sistema viene comunque aggiornato e modificato di volta in volta.

Non so voi ma il fatto di non avere piu’ la briga di scaricarmi dei cd, masterizzarli e poi perdere una mezza giornata tra tutto per installare il sistema che gia’ ho per me e’ tantissimo. Senza considerare che in questo modo mi risparmio il rischio che l’upgrade non funzioni e che mi tocchi reinstallare tutto da zero, avendo cosi’ la nuova versione, ma allo stesso modo perdendo tutte le configurazioni presenti in /etc.

Con questo non sto dicendo che sia migliore di x,y e z ma solo che sono state fatte delle scelte intelligenti ed il sistema che ne esce e’ uno dei piu’ puliti e chiari.

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2 Responses to “Gentoo - un motivo su tutti per sceglierla”

  1. Alessio Says:

    Interessante, ma credo che “il motivo su tutti” per cui un utente “normale” dovrebbe scegliere Gentoo sia esattamente il motivo per cui l’uso di Gentoo in un ambiente di produzione sarebbe forse impossibile: la stabilità!
    Non è un caso se Debian Etch è fatta con pezzi dell’anno scorso…

  2. giarca Says:

    Assolutamente vero anche questo. Un qualunque pacchetto prima di passare stabile deve farsi una lunga gavetta nel reparto “instabile”.
    In effetti questa mi era scappata! :)
    Poi spero che Gentoo possa guadagnarsi sempre piu’ spazio all’interno anche dei reparti in produzione perche’ e’ una distro che merita davvero!

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