Google Chrome - caratteristiche e perplessita’
Se qualcuno non conosce cio’ di cui andremo a parlare vuol dire che non segue molto le novita’ della rete perche’, nonostante sia stato rilasciato in giornata (quindi fusi orari a parte da nemmeno di 24h), gia’ la rete sta letteralmente impazzendo davanti a questa novita’.
Google Chrome e’ un browser. Per chi non sapesse cosa e’ un browser e’ quel programma con il quale in questo momento navigate per la rete e non si sa per quale motivo anche queste pagine.
Il grande scalpore e’ dovuto al fatto che la prima avvisaglia di questa novita’ e’ stata rilasciata ieri, ad un giorno di distanza dall’uscita della prima beta. Per chi non ha voglia ne’ il tempo di stare qui a leggere le varie caratteristiche e le perplessita’ riguardo a questo nuovo gioiellino puo’ andare direttamente nella home page di Google e trovera’ sotto il campo di ricerca il link per poterlo scaricare.
Purtroppo mentre scrivo e’ disponibile solo la versione per Windows XP o Vista mentre quelle per Mac e Linux sono ancora in fase di preparazione anche se a quanto si legge in giro la loro uscita e’ imminente.
Per chi ha pazienza invece vediamo un po’ le caratteristiche di Chrome usando come sito di riferimento la pagina ufficiale di presentazione del prodotto:
Una casella multifunzionale: beh, in parole povere questa non e’ altro che la barra degli indirizzi che si comporta come Firefox 3 e vi aiuta nella ricerca di cio’ che state digitando usando la vostra history, i bookmark e qualche scorciatoia per la ricerca. Utile ma non indispensabile.
Pagina nuova scheda: questo invece e’ qualcosa di molto simile a Speed View di Opera (per firefox esiste una estensione per simulare questa caratteristica). All’apertura di una nuova scheda si presentano le thumbnail dei siti piu’ visitati (mentre Opera lascia la possibilita’ di settare fino a 9 miniature di siti che dobbiamo decidere e sono sempre quelli). L’ho sempre trovata poco utile… ma forse non ho mai capito come usarla per bene.
Scorciatoie applicazioni: permette di trasportare sul desktop tab interi (tipo quello di gmail) in modo che diventino delle scorciatoie per il sito. In questo modo e’ come se avessimo l’icona di un client di posta che in verita’ non e’ altro che il link alla pagina di gmail aprendolo con il browser. Mai avuto necessita’ di cio’…
Schede dinamiche: funzione che permette di trascinare tab in nuove finestre, raggrupparli, dividerli, giocarci a morra cinese e quant’altro uno voglia. Carina ma non essenziale.
Gestione dei blocchi: ogni qual volta Chrome apre un tab e’ su un processo diverso in modo che se qualcosa va storto e la pagina impalla il browser in verita’ bloccato e’ solo quel processo. In questa maniera tutti gli altri tab rimangono vivi e basta chiudere la scheda corrotta senza dover chiudere tutto. Decisamente una innovazione stra-utile, spero che anche altri browser si spingano in questa direzione.
Modalita’ in incognito: gia’ disponibile in Safari e prossimamente (forse) anche in Explorer 8, chiamata anche Porn Mode dai meno addetti ai lavori, e’ quella modalita’ che settata permette di navigare senza che nulla di cio’ che andremo a vedere venga salvata sul computer (no cache delle pagine, no cookies, no history)… insomma, la modalita’ che serve quando si guarda del porno. Interessante, potrei provare subito… ;)
Navigazione sicura: il browser avvisa quando state per entrare in un sito potenzialmente nocivo per il vostro computer. Ormai e’ in tutti i browser.
Aggiunta ai preferiti istantanea: potrete salvare i vostri bookmark semplicemente cliccando sulla stella nella barra degli indirizzi (esattamente come in Gmail). Anche questa caratteristica e’ ormai uno standard su qualunque browser.
Importazione delle impostazioni: per non perdere i propri dati si possono leggere le impostazioni di altri browser e salvarle su Chrome. Idem come sopra, ce l’hanno tutti ormai.
Download semplificati: al posto di aprirsi una ulteriore finestra (o piu’ di una) ogni qual volta si scarichi un file dalla rete, possiamo vedere una icona in basso nel browser che ci dice il nome del file con tutti i dati del trasferimento. Con Firefox per avere questa funzionalita’ bisogna aggrapparsi ancora ad una estensione). Davvero una bella caratteristica built-in.
Oltre a tutto cio’ non scordiamo il motore per il Javascript V8, sviluppato sempre da Google e rilasciato in maniera autonoma dal browser (naturalmente Chrome lo usa). Prestazioni imbarazzanti che lasciano la concorrenza ferma al via. Spero anche qui che lo sviluppo dei nuovi browser vada in questa direzione scegliendo questo engine dalle velocita’ invidiabili. Sono ottimista al riguardo.
Che dire, alcune novita’ davvero strabilianti che ne potrebbero fare il precursore della nuova generazione dei browser ed altre novita’ gia’ viste ma che ormai sono d’obbligo. Il fatto che abbia preso un po’ il meglio tra i vari browser in circolazione lo fa diventare davvero un ottimo prodotto.
Arriviamo alle note dolenti: come fatto ben notare in un thread del forum Gentoo la EULA (End User License Agreement o per i non anglofoni Accettazione della Licenza di uso per l’utente finale) ci sono alcuni punti che fanno ricordare la buon vecchia Google di Orkut (social network di Google con eula simile). Il punto incriminato e’ l’11 e dice in parole povere (spiego in maniera molto terra terra) che usando Chrome tutto cio’ che create, scrivete attraverso il browser di mamma Google rimane di vostra proprieta’ ma Google ne potrebbe fare cio’ che vuole e voi accettate che questo possa accadere.
Qui potete leggere voi stessi i punti incriminati:
UPDATE: l’EULA di Chrome e’ stata cambiata ed alcuni punti incriminati sono stati modificati con validita’ retroattiva per tutti coloro che hanno accettato prima del cambiamento. Consiglio di leggere comunque i nuovi punti della nuova EULA. Qui sotto lascio comunque i vecchi in modo che rimanga per lo meno l’argomentazione al mio discorso.
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Beh, molti hanno storto il naso, altri se ne fregano, altri negano come se non esistesse quel punto… Per di piu’ sempre in quel thread se continuate la lettura nelle pagine successive parlano di strani collegamenti del browser versi siti di proprieta’ di Google facendo quindi presumere che qualche tipo di info sulla vostra navigazione lasci il vostro pc per approdare dentro i computer di casa G.
Che dire quindi? Lascio la scelta a voi.