Google Chrome - impatto mediatico

Quando nello scorso articolo dicevo che la rete e’ letteralmente impazzita davanti a questa novita’ non si stava scherzando per davvero. L’impatto mediatico (o interniatico per gli amanti dei neologismi) e’ stato devastante sotto tutti gli aspetti.

Un primo dato disponibile (anche se fa sempre strano valutare il prodotto di una azienda da dei numeri forniti dall’azienda stessa; ma caratteristiche come il trend delle parole chiave per esempio a quanto ne so lo fornisce solo Google) e’ il numero di risultati che vengono trovati se si cerca “Google Chrome” (da notare le virgolette che ho messo in modo da non ottenere falsi positivi provenienti sia dalla parola google che dalla parola chrome).

Il numero e’ impressionante se guardiamo da quanti giorni e’ fuori il nuovo browser: parliamo mediamente di 5.100.000 risultati trovati nel caso peggiore. Ho fatto piu’ test tra ieri ed oggi ed il numero e’ variato dai 5.100.000 come detto prima ad un picco di 5.780.000 ieri sera.

Se in piu’ aggiungiamo quanto viene scritto da innumerevoli fonti piu’ o meno attendibili (una delle piu’ attendibili a mio parere e’ il report di statcounter sulle statistiche che loro generano) il buon Chrome in meno di 48 ore si e’ gia’ guadagnato un abbondante 1% dell’utenza. Numeri che se possono sembrare bassi in verita’ non lo sono… anzi… sono numeri da record.

Altro dato interessante e’ il trend delle chiavi di ricerca. Ho messo a confronto tra loro le chiavi di ricerca dei browser piu’ usati per vedere il loro trend in questo ultimo mese. Ho scelto “chrome browser” (sempre tra virgolette in modo da evitare falsi positivi), opera, firefox, safari ed “internet explorer”.

Il confronto sancisce l’assoluto dominio di Firefox ma con il nostro amato/odiato Chrome che si mangia in due giorni tutti gli altri browser arrivando al loro pari come numero di chiavi cercate.

Non c’e’ niente da aggiungere: la forza con cui una azienda del calibro di Google riesce a spingere uno dei suoi prodotti e’ incalcolabile (ed e’ solo una beta!). La qualita’ dei prodotti offerti indubbiamente e’ un motivo per cui questi numeri possano essere giustificati ma sicuramente l’impatto e’ molto piu’ mediatico che altro. Tutti ne parlano, tutti lo vedono e finisce cosi’ che tutti lo provano.

Un altro motivo di questi numeri naturalmente e’ anche la novita’, ora sono tutti cuoriosi, si vuol sapere tutto e di piu’ su come si usa, come si comporta, le abitudini che ha, cosa pensa e per chi vota. Passato questo periodo, e quindi anche l’effetto detto sopra, si potranno avere sicuramente dei numeri piu’ realistici e che daranno una idea migliore di quanto il prodotto sia penetrato nell’utenza finale.

Per adesso non si puo’ dire altro che qualunque cosa faccia Google sicuramente muove una buona fetta di Internet (intesa proprio come globalita’).

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